venerdì 17 giugno 2011

RISPOSTA di Bei Dao (17/06/2011)


La poesia che vi propongo questa settimana è di un poeta dissidente cinese Bei Dao (il cui vero nome è Zhao Zhenkai). Nell'89 si trovava all'estero e da quell'anno, dopo i fatti di Tian'anmen, non c'ha fatto più ritorno. Con un gruppo di poeti e scrittori cinesi esuli, ad Oslo, ha fondato la rivista "Jintian" (già presente in Cina prima del suo obbligato esilio). Ha viaggiato e soggiornato in diversi paesi. Ora vive negli Stati Uniti.
Della poesia che vi ho letto, forse avrete fatto caso, nella sesta quartina (cioé i versi 21-24), ha una struttura narrante bibblica, riferendomi all'Apocalisse di Giovanni, nel capitolo tredici: "Il drago trasmette il suo potere alla bestia" (per precisare: Se taluno tiene altri in schiavitù, in schiavitù vada. / Se taluno uccide di spada, conviene che lui di spada sia ucciso.).
Penso sia la parte più emozionante e universale della poesia.
Di seguito vi lascio il link della mia recensione dell'intero libro di Bei Dao, pubblicato da Enaudi, dal titolo "Speranza fredda":  
http://www.trasumanar.com/recensione-bei-dao-speranza-fredda.html 
 
.Risposta. 
Bei Dao 

da “Speranza fredda” (Einaudi Ed.) 

L’abiezione è il lasciapassare dell’abietto
la nobiltà è l’epitaffio del nobile.
Guarda, in quel cielo indorato
sventola il riflesso ricurvo dei morti.

L’epoca glaciale è passata,
perché ovunque c’è ghiaccio?
Il Capo di Buona Speranza è stato scoperto,
perché nel Mar morto mille vele contendono?

Sono venuto a questo mondo
portando solo carta, corda e ombre,
per potere prima del processo
proclamare quella voce già giudicata:

Te lo dico, mondo
io – non - credo!
Anche se ai tuoi piedi ci sono mille sfidanti,
contami quale millesimo primo.

Io non credo che il cielo è azzurro;
io non credo all’eco dei tuoni;
io non credo che i sogni sono falsi;
io non credo che la morte è senza giudizio.

Se l’oceano è destinato ad aprire una breccia nella diga,
possano tutte le acque amare riversarsi nel mio cuore;
se la terra è destinata a sollevarsi,
possa l’umanità scegliersi una nuova vetta dell’esistenza.

Nuove svolte e stelle brillanti
ora decorano il cielo sconfinato,
sono i pittogrammi di cinquemila anni,
sono gli occhi degl’uomini del futuro che fissi guardano.

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